ATTO COSTITUTIVO
DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE MOVIMENTO
“CENTO E PIU’ ARTISTI UNITI PER IL MONDO”
L’anno 2009, il giorno 16 del mese Novembre, AGENZIA DELLE ENTRATE TIVOLI - ROMA.


mercoledì 23 ottobre 2013

domenica 20 ottobre 2013

BASTA CON LE SPECULAZIONI IN NOME DELL'ARTE SU GLI ARTISTI!

Olio su tela 50x70 anno 2012 "L'AMORE E LA LUCE ACCECANO"
BASTA CON LE SPECULAZIONI IN NOME DELL'ARTE SU GLI ARTISTI! 
ARRIVANO CENTINAIA D'INVITI DA OGNI PARTE D'ITALIA, SPECIALMENTE DALLE PRO LOCO DEL TERRITORIO NAZIONALE, LE RICORRENZE E FESTE PATRONALI SONO I MOTIVI CHE COSTRINGONO GLI ORGANIZZATORI AD INVITARCI (NON PER FARE CULTURA) MA, SOLTANTO PER FARE CASSA CON L'ISCRIZIONE! SOMME CONSISTENTI UTILIZZATE PER FESTEGGIAMENTI CON GRANDI ABBUFFATE DI PIAZZA E FUOCHI D'ARTIFICIO IN CHIUSURA, DELL'ARTE, NON INTERESSA PROPRIO NULLA . NON DI MENO ASSOCIAZIONI CHE SI SONO CONSOLIDATE NEL TEMPO GRAZIE ALLE QUOTE ESORBITANTI RICHIESTE AGLI ISCRITTI, NUOVE ASSOCIAZIONI CHE NASCONO COME FUNGHI, LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI CRITICI D'ARTE PRONTI A RIEMPIRE PAGINE INTERE BASTA PAGARE E IL GIOCO E' FATTO! UN VIRUS LETALE INARRESTABILE, GRAZIE AI COMPROMESSI E ALL'INDIFFERENZA DEI VERTICI ISTITUZIONALI!
UNITEVI AL BLOG CLICCANDO "CONDIVIDI" PER SEGUIRLO E VOTATELO PER FAR SENTIRE LA VOSTRA VOCE!
http://centoartistiunitiperilmondo.blogspot.it/
IL "MANIFESTO" DEL MOVIMENTO SI TROVA IN FONDO ALLA PRIMA PAGINA DEL BLOG; GUIDA MORALE PER RIAPPROPRIARCI DELLA DIGNITA' CHE CI E' STATA TOLTA!

mercoledì 16 ottobre 2013

L'arte come chiave per quel meraviglioso mondo chiamato Vita...

Credo che l'arte si possa suddividere in 3 categorie di base:

1) L'arte utile per guarire l'artista stesso che attraverso l'espressione di se, osserva i suoi turbamenti interiori ed evolve grazie alla creazione dell'opera.

2) L'arte utile all'artista ed a coloro che lo circondano. In questo caso l'autore, ha già risolto molti conflitti interiori ed è pronto a confrontarsi, collaborare e condividere le proprie conoscenze con altri. Insegnando loro ciò che ha imparato ed evolvere in simbiosi con gli specchi individuali di chi si avvicina alla sua opera.

3)L'arte utile a chiunque,di questa categoria fanno parte tutte quelle persone che lavorano e creano insieme. In questo caso, chi ha le competenze crea delle situazioni nelle quali tutti i presenti e non, possano partecipare in modo attivo alla creazione dell'opera divenendo loro stessi opera ed autore contemporaneamente.

Tutto il resto è solo frutto di elucubrazioni interiori, assolutamente inconsapevoli, che non servono a nessuno e spesso, purtroppo, non aiutano l'autore ma lo trascinano in un turbine competitivo e cieco, portandolo a perdere completamente di vista il potere delle sue abilità.

Vega Roze

da http://vegagiorgiaroze.blogspot.it/



giovedì 10 ottobre 2013

Great Singer of Japan


Great Singer of Japan

                               

amazon link
please listen her song and see my artwork!!

Masakazu Yamashiro
http://antialias.jp/

mercoledì 9 ottobre 2013

PETIZIONE A UNESCO E CLIMATE CHANGE INTERNATIONAL PER NO ALBERGO SULLE PIRAMIDI


PETIZIONE A UNESCO E CLIMATE CHANGE INTERNATIONAL PER NO ALBERGO SULLE PIRAMIDI E COSTRUZIONE ART HOTEL CON IMPIANTO DESALINIZZAZIONE ACQUE AD ALESSANDRIA ANCHE PER TUTELA DELLE VESTIGIA TOLEMAICHE SOMMERSE.


Si richiede la revisione dell'intenzione di sub appaltare le piramidi di Gizah già patrimonio dell'umanità UNESCO nonchè reale patrimonio artistico, culturale e memoriale di tutta l'umanità e testimonianza di civiltà non solo perché appaione inique le condizioni di un possibile sfruttamento dell'area, oggi turistica e una delle principali mete egiziane e mondiali, e un tempo area sacra, ma aperchè logisticamente si giudica improbabile sia una vendita dell'area che una sua reale ed effettiva ottimizzazione logistica.

Si propone altresì di creare insieme ad unesco e climate change un pool internazionale di ricerca e di esperti per realizzare un art hotel sottomarino con la catena atlantis già presente a dubai, caraibi e in altre zone del pianeta per la valorizzazione strategica dell'area di Alessandria come principale sede gestionale di approdo turistico e smistamento flussi per tutto il paese.

Si richiede altresì che lo stesso albergo (art hotel) oltre a valorizzare in forma ecocompatibile come parco marino aggiunto le vestigia sommerse di alessandria anch'esse per rilevanza e particolarità storica ed artistica patrimonio dell'umanità, sia anche impiegato per ospitare impianti di desalinizzazione dell'acqua del mar mediterraneo per creazione di canali di appovigionamento idrico aggiuntivo per l'Egitto ed i paesi prospicenti ad esso dell'Africa sub saharaiana.


In fede



Andrea Bozzi 

Vajont: 50° anniversario di una catastrofe immane - LA VERITA'






martedì 8 ottobre 2013

Sensazionale scoperta in Cina: il "Mondo perduto" esiste davvero 




lunedì 7 ottobre 2013

ORLANDO SERPIETRI ISPETTORE MINISTERO DEI BENI CULTURALI E PER LA TUTELA E LA VIGILANZA DEI BENI STORICI.

Orlando Serpietri è un grande ed estroverso maestro dell'arte moderna e contemporanea, da decenni consacrato dalle innumerevoli esposizioni, particolarmente nelle gallerie di Via Margutta a Roma, presente in permanenza in centri culturali ed importanti musei internazionali, Presidente-Fondatore del Movimento Nazionale "Cento e più Artisti Uniti per il Mondo", nonchè Ispettore del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.” 9 maggio, 2012 Mario Caddeo, storico dell'arte, Ministero Beni Culturali




lunedì 30 settembre 2013

Una nuova immagine di Marylin - foto stampa su tela online

Una nuova immagine di Marylin - foto stampa su tela online

venerdì 27 settembre 2013

Ma questa eventuale richiesta di spazi gatuiti per laboratori artistici e/o eventi ha avuto un seguito?

mercoledì 25 settembre 2013







La Rabbia e il Silenzio

 Di Vincenzo Vavuso


L’evento e le ragioni di un progetto.
 

Nel nero più del nero di questo mondo senza pace non riesco a trovare segnali forti di valori umani.

Squilibri, disuguaglianze, povertà, malessere, rapporti umani e sociali in crisi abissale… e il dolore, imponente, cresce a dismisura, si condensa ed esplode nella rabbia. Per diventare un dolore potente.
La mia rabbia si concentra nelle forme dell’Arte come aspirazione all’Armonia. Il mio desiderio di ripristinarla diventa più forte ed irrinunciabile, dove l’umana essenza è vilipesa dalla corruzione, dalla prevaricazione, dall’ignoranza arrogante e violenta.
In questa apocalittica allegria di naufragi, vorrei richiamare l’attenzione sulle emozioni celate dalle immagini, più che dalla parola.
Le mie opere, alcune prive di tela, sono caratterizzate da bruciature, squarci, lacerazioni, rotture e portano i segni della Cultura, dell’Arte, della Dignità calpestate, schiacciate, stritolate, umiliate.   
Non voglio aggiungermi al coro dei comuni lamenti fini a se stessi, ma il mio grido, di delusione, di rabbia, di dolore, vuole essere un grido di amore e di speranza verso ciò che potrebbe essere e che invece è nascosto e soffocato dalla polvere della polvere.
E sogno … sperando che dal nero emerga finalmente il bianco!


 

 
 
RABBIA E SILENZIO DI VINCENZO VAVUSO

"Game out" Pittoscultura cm 70 x 100. Produzione artistica Rabbia e Silenzio.

http://www.youtube.com/watch?v=Z5z54VCOFn4

RABBIA E SILENZIO DI VINCENZO VAVUSO

 
Saper vedere
Cromostruttura  n° 6 cm 43x21x20
 
http://www.youtube.com/watch?v=Z5z54VCOFn4&feature=share

La Rabbia e il Silenzio

 Di Vincenzo Vavuso


L’evento e le ragioni di un progetto.
 

Nel nero più del nero di questo mondo senza pace non riesco a trovare segnali forti di valori umani.
Squilibri, disuguaglianze, povertà, malessere, rapporti umani e sociali in crisi abissale… e il dolore, imponente, cresce a dismisura, si condensa ed esplode nella rabbia. Per diventare un dolore potente.
La mia rabbia si concentra nelle forme dell’Arte come aspirazione all’Armonia. Il mio desiderio di ripristinarla diventa più forte ed irrinunciabile, dove l’umana essenza è vilipesa dalla corruzione, dalla prevaricazione, dall’ignoranza arrogante e violenta.
In questa apocalittica allegria di naufragi, vorrei richiamare l’attenzione sulle emozioni celate dalle immagini, più che dalla parola.
Le mie opere, alcune prive di tela, sono caratterizzate da bruciature, squarci, lacerazioni, rotture e portano i segni della Cultura, dell’Arte, della Dignità calpestate, schiacciate, stritolate, umiliate.   
Non voglio aggiungermi al coro dei comuni lamenti fini a se stessi, ma il mio grido, di delusione, di rabbia, di dolore, vuole essere un grido di amore e di speranza verso ciò che potrebbe essere e che invece è nascosto e soffocato dalla polvere della polvere.
E sogno … sperando che dal nero emerga finalmente il bianco!
E la mia esposizione d’arte è il segno di questo sogno…

 

 

sabato 21 settembre 2013

Per un'etica equa e in linea con l'arte

R. Rauschemberg 
È da un po' che batto sugli stessi argomenti e sia in tv che sul web che altrove sento, leggo, vedo risposte alla domanda su come debba essere l'arte oggi..quella "a detta loro" di quelli "addetti ai lavori" Arte con la A maiuscola: « …un'opera con un progetto che abbia contenuti adeguati ai nostri tempi, che dica qualcosa di nuovo, in modo moderno e non manchi di dare qualche sensazione contestualmente ad una buona esecuzione tecnica…» Per questo mi pongo e mi sono posta delle domande ma mi chiedo se chi afferma cose analoghe, e sia tra gli alti ranghi della critica e via dicendo, si renda conto di cosa mette in mostra in quelle esposizioni mondiali così Alte e importanti...cosa secondo costoro abbia alle spalle un progetto con contenuti adeguati, che dia emozioni e sia ben fatto: delle "grandi mostre" o mostre dei cosiddetti "grandi" ho visto solo copie… di Burri, Fontana, Rauchemberg, Beus, Vedova, Koons, La Chapelle, Warhol.. brutte imitazioni di un Segal che nemmeno lui sapeva di essere; fotografie photoshoppate pure male, street art, murales che sono l’unica cosa al pari con i “tempi” ma che non dicono niente di nuovo e che NON trasmettono nulla se non che sono alla moda. Senza contare le offese alla storia delle città italiane o straniere ospitanti. Io ho sperato illudendomi, che certe vaccate fossero limitate alle porcherie letterarie di Dan Brown o alle sceneggiature di certe fiction stomachevoli sui Borgia o Da Vinci... invece l'ignoranza docet anche nell'arte figurativa: e va bene, sbianchiamo le gondole, in fondo in Italia smacchiamo i giaguari! Quindi mi sta bene e non ha scoperto l’acqua calda chi mi dice che le mie opere migliori sono i digital paintings, ma va... ma non è che mi sono alzata una mattina e ho deciso che quella è l’arte del futuro. La mia ricerca parte da lontano, ho studiato e sperimentato, sono caduta e mi sono rialzata: cerco di dire qualcosa di nuovo e un giusto connubio tra antico e moderno, tecnologia e tradizione... e l’ho scritto più e più volte. In alcuni casi ne esce un’opera piacevole, in altri mi perdo nel pasticcio anche e soprattutto per la poca autostima che rovina tutto.
Resta il fatto che brava o no come artista, ho ancora gli occhi e la cultura necessaria per affermare senza remore che quella che ho visto e mi si definisce “Arte” per il 90% è spazzatura modaiola e scontata, muta e priva di un fondamento che nella mia lingua si chiama “amore”..

Quindi, da artista e amante dell’arte mi sento offesa nella cultura e presa in giro nella, diciamo, tecnica e poesia. Non ci sono, punto. Per dirla con un conduttore televisivo, non faccio un'opera d'arte con un maglione sul divano solo perché lo dicono i critici. Questo vale per l'arte figurativa, per la letteratura, per la musica che ci vomita addosso troppi talent trash performer dotati di un fattore "X" che per me è una croce da metterci sopra per eliminarli.

venerdì 20 settembre 2013

La carta etica di Lallycula (saga di Artisans de Paix, nell’ultimo libro “Le doux que posséderont la terre”)


CAPITOLO 140

“IO HO OFFESO DIO E IL GENERE UMANO PERCHÉ IL MIO LAVORO NON HA RAGGIUNTO LA QUALITÀ CHE AVREBBE DOVUTO AVERE.”
(LEONARDO DA VINCI)

Paris, Louvre, 29 settembre 2007
Ore 22

Anche se Gwen e Duncan si aspettano Belfagor, il fantasma del Louvre, si ritrovano nel bel mezzo di un indagine di polizia. Un uomo è stato assassinato in circostanze molto singolari. Ad indagare è stato chiamato un professore di Harward che pare sia esperto in simbolismo, esoterismo ed altre cose. Insomma un secchione letterario che non ha nulla a cui spartire con zio Keanu davanti al quale potrebbe vergognarsi solo di farsi chiamare professore!
«Dove sono i nostri avversari, è lui che dobbiamo combattere?» si chiede Duncan ad alta voce.
«Non voglio sapere …Posso uccidere il professore? Sì vero, dimmi che è lui lo spettro!» ironizza Gwen.
In effetti il protagonista della storia in cui sono capitati è un professore dipinto come esperto in misteri legati alla religione, tanto sapiente da piazzare la tomba di Maria Maddalena sotto la piramide del Louvre oltre il Metro e probabilmente in piena Senna... Senza contare le notizie false sui crociati commissionati di fantasie errate legate a credenze di origine massonica, anche questa con notevoli e ragionevoli dubbi.
«No, sono io. Lui è quello che dovete difendere!» dietro di loro non c’è Belfagor ma un fantasma dall’aspetto di un uomo sulla cinquantina ben vestito, con un completo scuro e delle gradazioni militari sconosciute sulle spalle della giacca.
In pratica è l’autore del libro in cui sono finiti dentro e non solo rappresenta la brutta ispirazione ma anche tutti i brutti libri della storia, le brutte sceneggiature, le trame buttate lì soltanto per vendere.
Se si scrive di storia bisogna avere chiaro quale storia si vuole raccontare se “una storia” o “la storia”. È vero che si possono fare entrambe le cose, ma in questo caso bisogna stare molto attenti a non far passare per LA storia, UNA storia. L’abilità dello scrittore risiede nel riuscire a dimostrare che una storia è la storia se attinge a fonti veritiere e dimostrabili per poi imbandirle di fantasia; ma non si può apparecchiare una tavola con tre gambe. E per amore di arte non si può assolutamente affermare che la storia è bella solo se funziona o se vende a discapito di quella che può essere stata la vera vicenda del passato.
Così mi si perdoni ma non posso accettare, in virtù di Caritas, che Leonardo da Vinci sia dipinto come un pazzo pederasta da una parte, puttaniere dall’altra; che in una Firenze che non è mai stata, quella di un Quattrocento depravato, nel momento invece in cui l’arte toccava il massimo per l’umanità; per ritrovare la perduta madre si faccia di oppio e segua le istruzioni di un fattucchiere che lo portano fino addirittura in Transilvania prima, nell’America di Colombo poi; mentre si tira una relazione puramente sessuale con l’amante del Magnifico che, fa pure il doppio gioco per liberare il padre dal papa Sisto che lo tiene imprigionato. Ovviamente il papa in questione è il re dei pervertiti e se la gioca con la brutta versione di Cesare Borgia, quanto a cattiva reputazione! Quindi sono questi i nemici di Duncan e Gwen, estesi anche a tutti noi perché inseriti in questo meccanismo un cui l’arte, TUTTA l’arte è calpestata in nome dei soldi e della pubblicità a spese del Bello.
L'arte deve dire qualcosa di nuovo.
Questo può farlo con i nuovi mezzi così come con le antiche tecniche, l'importante è che il nuovo si veda e sia bello. Non sopporto, come artista e come Caritas i tutti scrittori, tutti pittori, tutti musicisti... No.
A ognuno la propria arte, poi per carità se ti chiami Michelangelo Buonarroti puoi anche permetterti di averne anche più di una. Ma se sei un comune mortale accontentati di fare bene una cosa, mettici la tua passione e cerca di dirmi qualcosa di più. Non quello che pensa il gallerista, non quello che vende o la "storia che funziona"...Deve essere BELLA.
E questo vale anche per la letteratura. Non possiamo uccidere la poesia dimenticando le regole della grammatica, il bagaglio dei classici e la potenza della storia. Questa è cultura troppe volte lasciata in disparte in nome di un qualcosa di buttato lì e, molto spesso, neppure originale. Ci si copia persino le schifezze!
Gesù di Nazareth, ad esempio, non è una storia scritta da quattro scrittori ma la storia di un uomo, il figlio di Dio e questo è sacrosanto e deve essere considerato tale sia dagli storici che dai religiosi. Allora Gwen e Duncan devono dimostrare la fallacità del professore americano investigatore e contemporaneamente riportare al suo posto un amore fin troppo inflazionato e assurdo: quello di Maria Maddalena per Gesù. Non solo, lo devono fare usando la loro arte, qui in uno dei musei più belli del mondo. Così sulle note di Webber, del musical più bello di sempre, Jesus Christ Superstar; cantando Don't Know How To Love Him e Could we start again, please?, un barista tatuato e la sua ragazza dark insegnano al professore esoterista che, il suo sostenere che la Maddalena fosse stata sia stata la moglie di Gesù, madre di una stirpe di uomini e donne dal “sangue reale” è assurdo. Inotre, che una cosa del genere sia scritta da uno che per religione di nascita è proprio di quella di colui che sosteneva la Sola Scriptura risulta addirittura quasi grottesco. I pittori astratti o i cubisti, prima di scomporre l’immagine o di eliminare il plasticismo avevano bene in mente cosa stavano lasciando e superando. Vuoi smontare una storia consolidata come il Vangelo? Bene, prima conoscilo, poi puoi farne quello che vuoi e renderti credibile, la tua storia funziona non solo un virtù degli addominali del protagonista cinematografico o delle natiche della controparte femminile. Così Duncan e Gwen ballando nel corridoio con come spettatori, tra gli altri, Caravaggio, Leonardo e Raffaello illustrano sparando mana a tutto spiano nella loro danza al loro avversario la verità, l’unica plausibile perché fondata su qualcosa di paradossalmente assurdo.
«Il concetto è questo – chiarisce Duncan al termine dei brani – se vuoi vivere e sostenere una storia che smentisca delle verità, della cronaca, della fede o di entrambe, devi partire da un uomo, o meglio, da un Dio che si è fatto uomo. Se pensi a Cristo comprendi che anche una cosa così grande come il sacrificio del figlio di Dio ha avuto bisogno di un periodo di “conoscenza” sul campo. Gesù poteva fare a meno di farsi uomo, sapeva già cosa era l’umanità, l’ha creata lui. Tuttavia è nato uomo ed è vissuto come tale proprio per entrare nella storia e mutarla per sempre. Con un gesto metastorico è risorto cambiando il prima con un Vero poi, il nostro. Partendo da lì, solo con l’esperienza nella e della storia, puoi scrivere la tua poesia, dipingere la tua opera, suonare la tua musica, danzare la tua coreografia. Solo con quel punto di partenza: se l’ha fatto Dio, che è la perfezione assoluta, cosa sono io per fermarmi prima?»
«Per venire alla sua storia, il significato e il ruolo della Maddalena evangelica è che c’è sempre la possibilità del perdono di Dio – spiega Gwen al professore – anche per una donna che ha vissuto “di molti peccati” perché ha molto amato, molto le è stato perdonato! È nell’amore che si fonda tutto, poco importa cosa è stata veramente per Gesù. Anche se dubito che potesse essere una moglie perché era molto più vecchia di lui!»
«E non può tradursi in nient’ altro che questo: la speranza nella carità!» conclude Duncan. Può apparire assurdo che un ragazzo punk con tatuaggi e piercing e una ragazza dark riescano a conversare di così alta spiritualità, di Vangelo, ma è così: «Vorrei vivere nella vostra storia, purtroppo è questa la mia e a volte mi vergogno di esserne parte! – poi porge loro il cuore – Ecco, salvate Caritas e ridonate la speranza a chi non ha una vera vita! A che serve essere immortale quando il prezzo da pagare è dispensare ignoranza?»
Il fantasma del Louvre scompare nella polvere grazie all’affermazione del professore: «Coraggio!» esclama Duncan gli posa una mano sulla spalla, poi con Gwen arriva da me. Il giorno in cui si misero insieme, questo scrivono sul foglietto e sul cuore. Ancora un successo.
È quasi finita.

mercoledì 18 settembre 2013

ANTONELLA CORINGRATO PRESENTA LE SUE OPERE

Salve, volevo invitare tutti a visitare la mia pagina
https://www.facebook.com/pages/Coccole-darte/157592840953628?ref=hl
oppure il mio sito antonellacoringrato.oneminutesite.it
Sperando che le mie opere vi trasmettano qualcosa. Buona notte!