ATTO COSTITUTIVO
DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE MOVIMENTO
“CENTO E PIU’ ARTISTI UNITI PER IL MONDO”
L’anno 2009, il giorno 16 del mese Novembre, AGENZIA DELLE ENTRATE TIVOLI - ROMA.


martedì 19 novembre 2013

Basta coi vip - artisti solo perchè già famosi!

Scommetto che Amanda Lear non paga una cippa per esporre invece un poveraccio che vuol farsi conoscere deve anche sborsare dei soldi. E metto già la risposta: eh ma se compri Amanda Lear hai un nome noto sei sicuro...peccato che sia noto solo il nome le sue opere siano brutte e non dicano assolutamente nulla di nuovo. Eppure è stata a contatto col mondo dell'arte...evidentemente ha appreso quanto basta per seguire il flusso e non metterci niente di che di diverso, di bello e al passo con i tempi. Sono come i libri scritti dalla presentatrice o dal calciatore, vendono perchè sono vip, il fatto che facciano schifo poco importa. Così Manzoni è morto e con lui pure l'amico di Amanda, Dalì. Aggiungo che ho visto 4 quadri della stessa mostra (attenzione, non una retrospettiva) in 4 stili diversi. Tutte opere che su Celeste network si trovano a badilate fatte anche meglio e che dicono qulacosa di più. Il ritratto di Jimy Hendrix in azzurro/blu su giallo (almeno l'avesse fatto viola...). Senza parlare del paesaggio alla Matisse, il nudo alla Schiele e le maschere africane alla primo cubismo. Sì che lei per anagrafe se li è passati tutti questi periodi ma mi sembra che lo stile di un artista debba avere un filo conduttore, un elemento comune che fa riconoscere quell'artista dal suo "tocco" altrimenti è aria fritta o ciclostilato di altri. Se basta scriverci "Lear" per farlo diventare opera d'arte allora mi ripropongo di inserirla come "guest star" in ogni mia opera: chissà che non mi renda famosa...ahahahah