ATTO COSTITUTIVO
DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE MOVIMENTO
“CENTO E PIU’ ARTISTI UNITI PER IL MONDO”
L’anno 2009, il giorno 16 del mese Novembre, AGENZIA DELLE ENTRATE TIVOLI - ROMA.


lunedì 30 settembre 2013

Una nuova immagine di Marylin - foto stampa su tela online

Una nuova immagine di Marylin - foto stampa su tela online

venerdì 27 settembre 2013

Ma questa eventuale richiesta di spazi gatuiti per laboratori artistici e/o eventi ha avuto un seguito?

giovedì 26 settembre 2013

Piacere!


greeting from Far East!

Masakazu Yamashiro

mercoledì 25 settembre 2013







La Rabbia e il Silenzio

 Di Vincenzo Vavuso


L’evento e le ragioni di un progetto.
 

Nel nero più del nero di questo mondo senza pace non riesco a trovare segnali forti di valori umani.

Squilibri, disuguaglianze, povertà, malessere, rapporti umani e sociali in crisi abissale… e il dolore, imponente, cresce a dismisura, si condensa ed esplode nella rabbia. Per diventare un dolore potente.
La mia rabbia si concentra nelle forme dell’Arte come aspirazione all’Armonia. Il mio desiderio di ripristinarla diventa più forte ed irrinunciabile, dove l’umana essenza è vilipesa dalla corruzione, dalla prevaricazione, dall’ignoranza arrogante e violenta.
In questa apocalittica allegria di naufragi, vorrei richiamare l’attenzione sulle emozioni celate dalle immagini, più che dalla parola.
Le mie opere, alcune prive di tela, sono caratterizzate da bruciature, squarci, lacerazioni, rotture e portano i segni della Cultura, dell’Arte, della Dignità calpestate, schiacciate, stritolate, umiliate.   
Non voglio aggiungermi al coro dei comuni lamenti fini a se stessi, ma il mio grido, di delusione, di rabbia, di dolore, vuole essere un grido di amore e di speranza verso ciò che potrebbe essere e che invece è nascosto e soffocato dalla polvere della polvere.
E sogno … sperando che dal nero emerga finalmente il bianco!


 

 
 
RABBIA E SILENZIO DI VINCENZO VAVUSO

"Game out" Pittoscultura cm 70 x 100. Produzione artistica Rabbia e Silenzio.

http://www.youtube.com/watch?v=Z5z54VCOFn4

RABBIA E SILENZIO DI VINCENZO VAVUSO

 
Saper vedere
Cromostruttura  n° 6 cm 43x21x20
 
http://www.youtube.com/watch?v=Z5z54VCOFn4&feature=share

La Rabbia e il Silenzio

 Di Vincenzo Vavuso


L’evento e le ragioni di un progetto.
 

Nel nero più del nero di questo mondo senza pace non riesco a trovare segnali forti di valori umani.
Squilibri, disuguaglianze, povertà, malessere, rapporti umani e sociali in crisi abissale… e il dolore, imponente, cresce a dismisura, si condensa ed esplode nella rabbia. Per diventare un dolore potente.
La mia rabbia si concentra nelle forme dell’Arte come aspirazione all’Armonia. Il mio desiderio di ripristinarla diventa più forte ed irrinunciabile, dove l’umana essenza è vilipesa dalla corruzione, dalla prevaricazione, dall’ignoranza arrogante e violenta.
In questa apocalittica allegria di naufragi, vorrei richiamare l’attenzione sulle emozioni celate dalle immagini, più che dalla parola.
Le mie opere, alcune prive di tela, sono caratterizzate da bruciature, squarci, lacerazioni, rotture e portano i segni della Cultura, dell’Arte, della Dignità calpestate, schiacciate, stritolate, umiliate.   
Non voglio aggiungermi al coro dei comuni lamenti fini a se stessi, ma il mio grido, di delusione, di rabbia, di dolore, vuole essere un grido di amore e di speranza verso ciò che potrebbe essere e che invece è nascosto e soffocato dalla polvere della polvere.
E sogno … sperando che dal nero emerga finalmente il bianco!
E la mia esposizione d’arte è il segno di questo sogno…

 

 

sabato 21 settembre 2013

Per un'etica equa e in linea con l'arte

R. Rauschemberg 
È da un po' che batto sugli stessi argomenti e sia in tv che sul web che altrove sento, leggo, vedo risposte alla domanda su come debba essere l'arte oggi..quella "a detta loro" di quelli "addetti ai lavori" Arte con la A maiuscola: « …un'opera con un progetto che abbia contenuti adeguati ai nostri tempi, che dica qualcosa di nuovo, in modo moderno e non manchi di dare qualche sensazione contestualmente ad una buona esecuzione tecnica…» Per questo mi pongo e mi sono posta delle domande ma mi chiedo se chi afferma cose analoghe, e sia tra gli alti ranghi della critica e via dicendo, si renda conto di cosa mette in mostra in quelle esposizioni mondiali così Alte e importanti...cosa secondo costoro abbia alle spalle un progetto con contenuti adeguati, che dia emozioni e sia ben fatto: delle "grandi mostre" o mostre dei cosiddetti "grandi" ho visto solo copie… di Burri, Fontana, Rauchemberg, Beus, Vedova, Koons, La Chapelle, Warhol.. brutte imitazioni di un Segal che nemmeno lui sapeva di essere; fotografie photoshoppate pure male, street art, murales che sono l’unica cosa al pari con i “tempi” ma che non dicono niente di nuovo e che NON trasmettono nulla se non che sono alla moda. Senza contare le offese alla storia delle città italiane o straniere ospitanti. Io ho sperato illudendomi, che certe vaccate fossero limitate alle porcherie letterarie di Dan Brown o alle sceneggiature di certe fiction stomachevoli sui Borgia o Da Vinci... invece l'ignoranza docet anche nell'arte figurativa: e va bene, sbianchiamo le gondole, in fondo in Italia smacchiamo i giaguari! Quindi mi sta bene e non ha scoperto l’acqua calda chi mi dice che le mie opere migliori sono i digital paintings, ma va... ma non è che mi sono alzata una mattina e ho deciso che quella è l’arte del futuro. La mia ricerca parte da lontano, ho studiato e sperimentato, sono caduta e mi sono rialzata: cerco di dire qualcosa di nuovo e un giusto connubio tra antico e moderno, tecnologia e tradizione... e l’ho scritto più e più volte. In alcuni casi ne esce un’opera piacevole, in altri mi perdo nel pasticcio anche e soprattutto per la poca autostima che rovina tutto.
Resta il fatto che brava o no come artista, ho ancora gli occhi e la cultura necessaria per affermare senza remore che quella che ho visto e mi si definisce “Arte” per il 90% è spazzatura modaiola e scontata, muta e priva di un fondamento che nella mia lingua si chiama “amore”..

Quindi, da artista e amante dell’arte mi sento offesa nella cultura e presa in giro nella, diciamo, tecnica e poesia. Non ci sono, punto. Per dirla con un conduttore televisivo, non faccio un'opera d'arte con un maglione sul divano solo perché lo dicono i critici. Questo vale per l'arte figurativa, per la letteratura, per la musica che ci vomita addosso troppi talent trash performer dotati di un fattore "X" che per me è una croce da metterci sopra per eliminarli.

venerdì 20 settembre 2013

La carta etica di Lallycula (saga di Artisans de Paix, nell’ultimo libro “Le doux que posséderont la terre”)


CAPITOLO 140

“IO HO OFFESO DIO E IL GENERE UMANO PERCHÉ IL MIO LAVORO NON HA RAGGIUNTO LA QUALITÀ CHE AVREBBE DOVUTO AVERE.”
(LEONARDO DA VINCI)

Paris, Louvre, 29 settembre 2007
Ore 22

Anche se Gwen e Duncan si aspettano Belfagor, il fantasma del Louvre, si ritrovano nel bel mezzo di un indagine di polizia. Un uomo è stato assassinato in circostanze molto singolari. Ad indagare è stato chiamato un professore di Harward che pare sia esperto in simbolismo, esoterismo ed altre cose. Insomma un secchione letterario che non ha nulla a cui spartire con zio Keanu davanti al quale potrebbe vergognarsi solo di farsi chiamare professore!
«Dove sono i nostri avversari, è lui che dobbiamo combattere?» si chiede Duncan ad alta voce.
«Non voglio sapere …Posso uccidere il professore? Sì vero, dimmi che è lui lo spettro!» ironizza Gwen.
In effetti il protagonista della storia in cui sono capitati è un professore dipinto come esperto in misteri legati alla religione, tanto sapiente da piazzare la tomba di Maria Maddalena sotto la piramide del Louvre oltre il Metro e probabilmente in piena Senna... Senza contare le notizie false sui crociati commissionati di fantasie errate legate a credenze di origine massonica, anche questa con notevoli e ragionevoli dubbi.
«No, sono io. Lui è quello che dovete difendere!» dietro di loro non c’è Belfagor ma un fantasma dall’aspetto di un uomo sulla cinquantina ben vestito, con un completo scuro e delle gradazioni militari sconosciute sulle spalle della giacca.
In pratica è l’autore del libro in cui sono finiti dentro e non solo rappresenta la brutta ispirazione ma anche tutti i brutti libri della storia, le brutte sceneggiature, le trame buttate lì soltanto per vendere.
Se si scrive di storia bisogna avere chiaro quale storia si vuole raccontare se “una storia” o “la storia”. È vero che si possono fare entrambe le cose, ma in questo caso bisogna stare molto attenti a non far passare per LA storia, UNA storia. L’abilità dello scrittore risiede nel riuscire a dimostrare che una storia è la storia se attinge a fonti veritiere e dimostrabili per poi imbandirle di fantasia; ma non si può apparecchiare una tavola con tre gambe. E per amore di arte non si può assolutamente affermare che la storia è bella solo se funziona o se vende a discapito di quella che può essere stata la vera vicenda del passato.
Così mi si perdoni ma non posso accettare, in virtù di Caritas, che Leonardo da Vinci sia dipinto come un pazzo pederasta da una parte, puttaniere dall’altra; che in una Firenze che non è mai stata, quella di un Quattrocento depravato, nel momento invece in cui l’arte toccava il massimo per l’umanità; per ritrovare la perduta madre si faccia di oppio e segua le istruzioni di un fattucchiere che lo portano fino addirittura in Transilvania prima, nell’America di Colombo poi; mentre si tira una relazione puramente sessuale con l’amante del Magnifico che, fa pure il doppio gioco per liberare il padre dal papa Sisto che lo tiene imprigionato. Ovviamente il papa in questione è il re dei pervertiti e se la gioca con la brutta versione di Cesare Borgia, quanto a cattiva reputazione! Quindi sono questi i nemici di Duncan e Gwen, estesi anche a tutti noi perché inseriti in questo meccanismo un cui l’arte, TUTTA l’arte è calpestata in nome dei soldi e della pubblicità a spese del Bello.
L'arte deve dire qualcosa di nuovo.
Questo può farlo con i nuovi mezzi così come con le antiche tecniche, l'importante è che il nuovo si veda e sia bello. Non sopporto, come artista e come Caritas i tutti scrittori, tutti pittori, tutti musicisti... No.
A ognuno la propria arte, poi per carità se ti chiami Michelangelo Buonarroti puoi anche permetterti di averne anche più di una. Ma se sei un comune mortale accontentati di fare bene una cosa, mettici la tua passione e cerca di dirmi qualcosa di più. Non quello che pensa il gallerista, non quello che vende o la "storia che funziona"...Deve essere BELLA.
E questo vale anche per la letteratura. Non possiamo uccidere la poesia dimenticando le regole della grammatica, il bagaglio dei classici e la potenza della storia. Questa è cultura troppe volte lasciata in disparte in nome di un qualcosa di buttato lì e, molto spesso, neppure originale. Ci si copia persino le schifezze!
Gesù di Nazareth, ad esempio, non è una storia scritta da quattro scrittori ma la storia di un uomo, il figlio di Dio e questo è sacrosanto e deve essere considerato tale sia dagli storici che dai religiosi. Allora Gwen e Duncan devono dimostrare la fallacità del professore americano investigatore e contemporaneamente riportare al suo posto un amore fin troppo inflazionato e assurdo: quello di Maria Maddalena per Gesù. Non solo, lo devono fare usando la loro arte, qui in uno dei musei più belli del mondo. Così sulle note di Webber, del musical più bello di sempre, Jesus Christ Superstar; cantando Don't Know How To Love Him e Could we start again, please?, un barista tatuato e la sua ragazza dark insegnano al professore esoterista che, il suo sostenere che la Maddalena fosse stata sia stata la moglie di Gesù, madre di una stirpe di uomini e donne dal “sangue reale” è assurdo. Inotre, che una cosa del genere sia scritta da uno che per religione di nascita è proprio di quella di colui che sosteneva la Sola Scriptura risulta addirittura quasi grottesco. I pittori astratti o i cubisti, prima di scomporre l’immagine o di eliminare il plasticismo avevano bene in mente cosa stavano lasciando e superando. Vuoi smontare una storia consolidata come il Vangelo? Bene, prima conoscilo, poi puoi farne quello che vuoi e renderti credibile, la tua storia funziona non solo un virtù degli addominali del protagonista cinematografico o delle natiche della controparte femminile. Così Duncan e Gwen ballando nel corridoio con come spettatori, tra gli altri, Caravaggio, Leonardo e Raffaello illustrano sparando mana a tutto spiano nella loro danza al loro avversario la verità, l’unica plausibile perché fondata su qualcosa di paradossalmente assurdo.
«Il concetto è questo – chiarisce Duncan al termine dei brani – se vuoi vivere e sostenere una storia che smentisca delle verità, della cronaca, della fede o di entrambe, devi partire da un uomo, o meglio, da un Dio che si è fatto uomo. Se pensi a Cristo comprendi che anche una cosa così grande come il sacrificio del figlio di Dio ha avuto bisogno di un periodo di “conoscenza” sul campo. Gesù poteva fare a meno di farsi uomo, sapeva già cosa era l’umanità, l’ha creata lui. Tuttavia è nato uomo ed è vissuto come tale proprio per entrare nella storia e mutarla per sempre. Con un gesto metastorico è risorto cambiando il prima con un Vero poi, il nostro. Partendo da lì, solo con l’esperienza nella e della storia, puoi scrivere la tua poesia, dipingere la tua opera, suonare la tua musica, danzare la tua coreografia. Solo con quel punto di partenza: se l’ha fatto Dio, che è la perfezione assoluta, cosa sono io per fermarmi prima?»
«Per venire alla sua storia, il significato e il ruolo della Maddalena evangelica è che c’è sempre la possibilità del perdono di Dio – spiega Gwen al professore – anche per una donna che ha vissuto “di molti peccati” perché ha molto amato, molto le è stato perdonato! È nell’amore che si fonda tutto, poco importa cosa è stata veramente per Gesù. Anche se dubito che potesse essere una moglie perché era molto più vecchia di lui!»
«E non può tradursi in nient’ altro che questo: la speranza nella carità!» conclude Duncan. Può apparire assurdo che un ragazzo punk con tatuaggi e piercing e una ragazza dark riescano a conversare di così alta spiritualità, di Vangelo, ma è così: «Vorrei vivere nella vostra storia, purtroppo è questa la mia e a volte mi vergogno di esserne parte! – poi porge loro il cuore – Ecco, salvate Caritas e ridonate la speranza a chi non ha una vera vita! A che serve essere immortale quando il prezzo da pagare è dispensare ignoranza?»
Il fantasma del Louvre scompare nella polvere grazie all’affermazione del professore: «Coraggio!» esclama Duncan gli posa una mano sulla spalla, poi con Gwen arriva da me. Il giorno in cui si misero insieme, questo scrivono sul foglietto e sul cuore. Ancora un successo.
È quasi finita.

mercoledì 18 settembre 2013

ANTONELLA CORINGRATO PRESENTA LE SUE OPERE

Salve, volevo invitare tutti a visitare la mia pagina
https://www.facebook.com/pages/Coccole-darte/157592840953628?ref=hl
oppure il mio sito antonellacoringrato.oneminutesite.it
Sperando che le mie opere vi trasmettano qualcosa. Buona notte!

domenica 15 settembre 2013




Workshop online
per la realizzazione di una
mostra/opera collettiva
dal 1 Settembre al 29 Novembre 2013

La Rassegna d'arte contemporanea "Gesto Segno Disegno" in occasione della 9a Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI (Associazione dei Musei d' Arte Contemporanea Italiani) sta realizzando un workshop online con la finalità di creare un’opera d'arte partecipata, che diverrà in seguito una mostra collettiva itinerante.
Tramite la compilazione di un form scaricabile dal sito www.federicocozzucoli.net chiunque interessato potrà modificare l'opera di partenza, realizzata dall'artista Federico Cozzucoli e intitolata Sainte Chapelle.
Il workshop partito il 1 Settembre si concluderà il 29 Novembre.

Il progetto è realizzato in collaborazione con la MEM (Mediateca del Mediterraneo), il Comune di Cagliari Assessorato alla Cultura, la Galleria Gallarati di Roma, il Comune di Donori, il Comune di Ghilarza, la Provincia di Oristano.

La mostra sarà accompagnata dal testo critico di Simona Campus, che sottolinea: «L’operazione artistica prende avvio dalle immagini elaborate da Cozzucoli negli anni successivi ai fatti dell’11 settembre e composte virtualmente in forma di vetrata gotica, immagini che chiamano a riflettere sugli equilibri fragili del nostro pianeta, talvolta drammaticamente precari, come ancora in questi giorni di tensione. Nell’universale cappella laica del world wide web, tutte le riflessioni possono essere accolte: immagini nuove, contributo di altre intelligenze e talenti, determineranno modificazioni, alterazioni, contaminazioni. Adottando il metodo relazionale, Cozzucoli intende recuperare la dimensione sociale dell’arte e al contempo affrontare alcuni nodi cruciali dell’estetica contemporanea, relativi all’autorialità e alla fruizione».

Di seguito si riporta il programma dettagliato di tutti gli eventi legati all'iniziativa:

Federico Cozzucoli
Vetrata 2011-2012
138 stampe su carta fotografica 10x15
dimensione totale 90x 240
Da 1 Settembre a Venerdì 29 Novembre workshop online

Mercoledì 18 Settembre a Donori presentazione del progetto alla comunità

Sabato 5 ottobre 9a Giornata del Contemporaneo presso la MEM Mediateca del Mediterraneo a Cagliari in contemporanea con la Galleria Gallerati di Roma presentazione dell'opera di Federico Cozzucoli, che verrà modificata dal workshop già partito in rete

Sabato 12 ottobre presso la MEM Mediateca del Mediterraneo a Cagliari presentazione della prima fase del workshop con la modifica e l'incremento dell'opera "Vetrata"

Sabato 19 ottobre presso la MEM Mediateca del Mediterraneo a Cagliari in contemporanea con la Galleria Gallerati di Roma presentazione dell'opera video realizzata con il workshop che verrà sonorizzata dal vivo da Matteo Campulla

Sabato 9 novembre a Donori presso l'Ex Monte Granatico apertura della mostra con sempre nuove modifiche e incrementi del workshop online

Sabato 16 novembre a Donori presso l'Ex Monte Granatico chiusura della mostra e presentazione dell'opera video ulteriormente modificata tramite il workshop che verrà sonorizzata dal vivo da Roberto Follesa

Sabato 23 novembre a Ghilarza presso l'Agorà Multimediale apertura della mostra con sempre nuove modifiche e incrementi del workshop online

Sabato 30 novembre a Ghilarza presso l'Agorà Multimediale chiusura della mostra e presentazione dell'opera video ulteriormente modificata tramite il workshop che verrà sonorizzata dal vivo da Davide Mocci


Info:
www.federicocozzucoli.net
gestosegnodisegno@gmail.com
+393473327194

giovedì 12 settembre 2013

hidden thoughts

Pervedere tutti i miei scatti visita il mio sito web natura 2.8:

http://www.wix.com/photoenatura/gianluca-mariani



Grazie di cuore a tutti coloro che apprezzeranno questo scatto.

Tutte le mie immagini sono coperte da copyright e non possono essere usate in alcun modo senza il consenso dell'autore

martedì 10 settembre 2013

ALCUNE MANIFESTAZIONI EFFETTUATE DAL MOVIMENTO NEL TERRITORIO DELLA REGIONE LAZIO

ARTISTI E OPERE A SAN VITO ROMANO  CON IL COMPLESSO MUSICALE "VECCHIONI ALLA RISCOSSA"

ARTISTI E OPERE A CERRETO LAZIALE CON IL COMPLESSO MUSICALE "VECCHIONI ALLA RISCOSSA"

Dal Quirinale - 15/05/2006 

Gentile Maestro Orlando Serpietri, 

ho ricevuto la sua cortese lettera e la ringrazio, Che oltre per le parole di stima e di augurio Che ha inteso rivolgermi, anche per l'invio del catalogo Che sancisce il Gemellaggio tra l'arte romana, rappresentata dall'Associazione "Cento Pittori "di Via Margutta, e la Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea di Cerreto Laziale.

Desidero esprimerle il mio vivo apprezzamento per l'interessante iniziativa del Movimento Nazionale e augurarle il pieno successo del progetto.

Con i migliori saluti

Giorgio Napolitano


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il Sindaco  dal Campidoglio, 9 settembre 2006


E’ con vivo piacere che porto il saluto della Città di Roma, e quello mio personale, alla comunità di Cerreto e agli amici dell’Associazione “Cento Pittori di Via Margutta” – di cui oggi viene presentato in veste ufficiale il catalogo –, al suo Presidente Alberto Vespaziani, al Direttore Maestro Orlando Serpietri e a tutti i rappresentati delle istituzioni che hanno reso possibile il concretizzarsi di questo stretto rapporto artistico fra Roma e il territorio laziale.
L’arte è partecipazione attiva, è momento di condivisione, è formidabile veicolo attraverso il quale è possibile ritrovarsi. Lo dimostra la bellissima Pinacoteca Comunale di Cerreto, nata grazie alla partecipazione e ai doni di artisti provenienti da tutta Italia, un luogo d’arte che accoglie importanti manifestazioni e che oggi ci vede qui riuniti in occasione dell’inaugurazione della Personale di pittura del Maestro Orlando Serpietri.

Rinnovo dunque il mio più caloroso augurio a tutti partecipanti e a tutte quelle persone che hanno reso possibile il realizzarsi di questa giornata e il raggiungimento del gemellaggio artistico tra Roma e Cerreto Laziale, “Piccola Capitale” dell’Arte Moderna.

Walter Veltroni

lunedì 9 settembre 2013

sabato 7 settembre 2013

SANDRO DI BELLA



LOTTA CONTRO LA DROGA CONDIVISA E SOSTENUTA DAL MOVIMENTO "CENTO ARTISTI PER IL MONDO"

                                                                    LINK VIDEO

Vaso con fiori


Buongiorno a tutti,
vi ringrazio per l'invito e posto questa immagine perchè ci ricordi l'importanza di afferrare l'attimo fuggente.




Quando negli anni 90, abbracciai la nuova dimensione della critica come una reale vocazione,al servizio degli Artisti italiani,mi venne segnalato, un certo Nino Seminara da Catania, come un Valido Esponente, dell'arte pittorica italiana. L'osservazione pero',arrivava dagli Stati Uniti, dove gia' si era validamente imposto, come Autore. Certo, a quel tempo, non era facile come oggi, potersi mettere in contatto con Artisti di ogni genere, mentre oggi, dopo l'avvento del Social network Facebook, e' molto piu' facile conoscersi. Intanto, gia' all'epoca,mi prendevo cura,dell'operato di circa 700 Pittori, senonche', un pomeriggio  di settembre del 1995,al telefono un Valido Critico Americano, affermo' che le copie d'Autore di un certo Antonino Seminara da Catania, o meglio ancora i suoi dipinti, andavano a ruba e mi fu proposto per la 2a volta, di interessarmi a Lui. Sembrava che fosse una colpa  da parte mia, non conoscerlo ancora e qualche anno fopo si presento' l'occasione di contattare questo valido Interprete del colore, seppure virtualmente, sulle pagine di Facebook.Visitai la sua galleria informatica e fui attratto da alcuni suoi dipinti,che non erano altro che le copie,dei celebri capolavori Caravaggeschi e dico la verita',mi sono sentito in po',come fossi a casa mia,in quanto come e' risaputo,studio  Michelangelo Merisi,detto il Caravaggio dal 1980. Convengo che ho in mente, di illustrare la sua vera biografia, che in alcuni punti della storiografia ufficiale, viene esposta, con dubbiosi interrogativi, celati sotto un alone di mistero, come appunto e' stata la vita,di questo meraviglioso ed anche sfortunato Artista. Il Merisi, con scene tragicamente teatrali, ha dipinto i suoi Personaggi, Lui compreso, con sublimi ed a volte tragici e volenti effetti luce, dando vita a sua insaputa, ad una nuova corrente, che in suo onore,venne denominata "Caravaggismo" ,la quale  metteva in sordina, un tardo-manierismo, ponendo le basi, ad un nascente stile barocco. Senza la sua presenza pittorica,nel firmamento artistico italiano,non avremmo avuto altri Validi artisti,d'importanza mondiale e studiati in tutte le Universita' del Pianeta. Consentitemi, Cari Amici lettori,di citarne alcuni: Bartolomeo Manfredi, Carlo Saraceni, Orazio e Artemisia Gentileschi, Giovanni Antonio Galli (lo Spadarino), Francesco Boneri (più noto come Cecco del Caravaggio), Gerrit van Honthorst, Hendrick ter Brugghen, Giovanni Serodine, Carlo Sellitto, Battistello Caracciolo , Jusepe de Ribera,Louis Le Nain, Georges de La Tour, Valentin de Boulogne, Simon Vouet, Francisco de Zurbarán, Diego Velázquez, Bartolomé Esteban Murillo, Matthias Stomer, Pieter Paul Rubens, Antoon van Dyck, Rembrandt, Jan Vermeer, Adam Elsheimer.David, Goya,Gericault, Delacroix, Courbet e tanti altri, Certamente,allo stato attuale,si distingue nella nostra bella Italia,per le sue copie del Caravaggio:


Il maestro d'arte Antonino Seminara da Catania
















Ed ora cari Amici Lettori,vi propongo la sua biografia,con il relativo percorso artistico:

Antonino Seminara è nato a  Catania  il  19 Luglio 1955 . Ancora adolescente, scopre il suo amore per l’arte, il disegno e la pittura e non avendo molte  possibilità di frequentare studi d’arte, coltiva la sua passione da Autodidatta. Nel 1995 trasferitosi a Leonforte in provincia di Enna, incontra artisti locali, riscoprendo il suo estro, dopo un periodo d'inattivita' , dovuto alla famiglia e al lavoro e con queste sue nuove conoscenze , condivide molte collettive e tematiche sull'arte. Nel 2006, ha occasione di conoscere e  far Amicizia col  Presidente prov. dell’Accademia Internazionale città di Roma Giuseppina Maggi, “Giuseppe Zuccarello” .Motivato dall' l’amore verso l'arte, al fine d'inserirsi nel mondo della stessa, affinche' possa coltivare la sua creatività, si iscrive a questa autorevole Accademia, che lo vedra' Testimone di numerosi concorsi e rassegne d’arte, anche di importanza internazionale. In un prestigioso Museo italiano accompagnato dalla medesima Accademia ,gli vengono conferiti vari titoli, come il Diploma d’onore, all’ VIII° concorso internazionale, nel Museo Diocesano di Piazza Armerina.Inoltre si interessa di lui la critica italiana ,che offre la sua approvazione ,nel conferimento del Diploma di merito e diploma di Accademico di merito dell’Accademia Internazionale città di Roma Giuseppina Maggi , a cui seguira' il solenne encomio della rassegna d’arte contemporanea , nel museo archeologico di Gela. A questi primi risultati, vanno ad aggiungersi, vari attestati di merito e di partecipazione. Predilige molto i Maestri fiamminghi, che rappresenteranno per Lui,la nuova matrice,con la quale esprimera' il suo futuro   linguaggio per l’arte e scopre le pitture del Caravaggio,dopo un'attenta analisi delle stesse.  Le opere del Maestro Antonino Seminara da Catania, ripercorrono attraverso minuziose analisi ed un attento figurativismo, le celebri opere del passato , per cui  nel mercato dell''arte, e' uno tra i piu' richiesti Pittori Copisti, anche se il suo

talento si espande brillantemente sulla ritrattistica,con le superbe nature morte e paesaggi ,a cui da' vita,che ormai rappresentano,a giudizio degli Esperti, il cavallo di battaglia della sua arte,che nell’attualità delle sue opere conservano l’anima dei grandi maestri fiamminghi.

Ha ricevuto varie critiche  dalla stampa locale ed il giudizio personale di molti Amici artisti, tra cui l'Amico  Pasquale Solano noto Critico d’Arte ( parole sue),al quale si e' associato il commento del Rettore dell’Accademia Vincenzo Garuffi . Uno dei giudizi piu' significativi sul nostro Autore,e' stato espresso dall'Artista, M° Renato Pettinato che lo cita in una sua critica,con il seguente pensiero :" In Nino vedo un’Artista capace e impegnato,in grado di trasmettere valori positivi attraverso la sua arte, insomma una ventata pulita che lo rende un valido vettore di messaggi nell’ambito delle arti visive contemporanee siciliane" e noi cari Amici lettori,siano d'accordo con lui.
Dopo anni di collaudata esperienza,nel campo pittorico, si e' specializzato in nuovi  progetti artistici,utilizzando la foglia oro e argento,che a quanto pare ,vengono molto apprezzati.

La copia di un dipinto, nasce dal prepotente desiderio, di essere il possessore dell'originale. Quante volte per esempio, abbiamo sognato che magari il piu' celebre ritratto del mondo, ossia quello di Monna Lisa del Giocondo, avrebbe potuto adornare, le nostre pareti domestiche o magari anche, qualche altro famoso capolavoro. Su questo,ci hanno speculato sopra, tante case editrici, stamperie, tipografie a buon mercato, ma una cosa e' la stampa ed un'altra e' la pittura vera e propria ed un vero intenditore d'arte,questo lo sa: Per cui,non rimane altra scelta, per essere esauditi, che ricorrere ad un buon Pittore Copista ed uno tra i migliori che abbiamo in Italia,e' senza dubbio,il Maestro Antonino Seminara da Catania. Una cosa che veramente detesto, sta' nel fatto,che queste copie, pur avvicinandosi egregiamente all'originale, vengono denoninate e classificate con il quasi dispregiativo termine di " Falso D'autore", solo allo scopo di far capire che non e' l'opera originale. Un falso potrebbe essere benissimo inteso,attraverso le copie stampate, ma converrete con me che se un Artista dona la sua anima per la buona riuscita ,nell'esecuzione dell'opera, la sua abilta' andrebbe premiata, non discussa. Personalmente propongo ai miei Artisti,quando si cimentano dietro una copia, di scrivere  a pennarello indelebile,dietro la tela: " Con L'opera..( Titolo),voglio rendere omaggio all'ingegno dell'Artista( Nome e Cognome dell'Artista che si onora con la copia) con la copia de" ( Titolo dell'opera ),che ho eseguita: In fede ( firma dell'Artista).Con la frase appena trascritta, si dichiara,che l'elaborato e' una copia,conforme all'originale e quindi tutto e' in regola,senza che il Pittore o la Pittrice vengano riconosciuti, come i Produttori di opere falsificate, appunto con i " Falsi d'Autore".Un'altro accorgimento che vorrei far notare,nell'esecuzione della copia di un dipinto famoso, e' il rispetto delle misure, cioe' se ad un Artista Copista,viene commissionato per esempio " La Gioconda", che uno dei piu' Grandi e primi Critici di tutti i tempi, cioe' Giorgio Vasari le  diede il titolo piu' corretto di " Monna Lisa", la prima cosa che deve fare, e'andare a guardare, le misure originali,cioe' cm 77 x 53 ed e' perfettamente inutile che dipinga su tele standard,magari con i formati 70 x 50,40 x 60, 30 x 50 etc...etc. Un'altra raccomandazione che vorrei consigliare,e' la tecnica di esecuzione e sempre riferendoci al " La Gioconda", dovra' essere rigorosanente ad Olio, magari talasciando il supporto,in quanto Leonardo,la dipinse su legno di pioppo, non sulla tela. Se si osserveranno questi piccoli accorgimenti,solo allora si potra' dire di avere dipinto una copia,in caso contrario sara' un tentativo di copia.Ora vediamo ,cari Amici lettori, cosa ci propone il Maestro Antonino Seminara da Catania,con le sue famose copie sul Caravaggio:

                                   Omaggio a Michelangelo Merisi detto il Caravaggio
                         Maestro d'arte Antonino Seminara da Catania: "Amor omnia Vincit",
                                  Olio su tela,cm 60 x 40- anno di prodizione 2012    



















                                 Omaggio a Michelangelo Merisi detto il Caravaggio:
                                 Maestro d'arte Antonino Seminara da Catania: " Suonatore di liuto "
                                  olio su tela,cm 70 x 50- anno di produzione 2013
















                                  Omaggio a Michelangelo Merisi detto il Caravaggio:
                                  Maestro d'arte Antonino Seminara da Catania:" La buona Ventura"
                                  olio su tela,cm 36 x 25- Anno di produzione "2013-

















Ed ora propongo alla vostra gradita ed autorevole attenzione,la critica che stilai a suo tempo,quando quest'ultima opera,fu posta alla mia attenzione:
 Grazie di aver postato questa tua copia del" La Buona ventura", perche' e' uno dei primi quadri del Caravaggio, del periodo romano, poi acquistato dal Cardinale Francesco Maria Bourbon del Monte ed un commento mi sembra di dovere. Quando osservo questo dipinto di Michelangelo Merisi,di solito mi faccio ,quasi sempre una risatina. La scena si svolge in una stanza,dato che si nota la parete dietro,probabilmente in un'osteria,luogo abitualmente frequentato dal Pittore. Una bella Zingara e' intenta a leggere il futuro (La Buonaventura),sulla mano di uno sprovveduto giovane. Lei lo fissa,con uno sguardo ammaliatore,che e' tutto una promessa e Lui si sente un po' paonazzo e magari pensa:" Questa ci sta', non c'e' dubbio, piaccio alle donne, sono un conquistatore, e' impossibile resistermi".Invece,scusate la parola,e' talmente Cazzone,da non accorgersi che la Zingara, gli sta' sfilando,l'anello al dito, praticamente ha trovato il Pollo, che si fa derubare, senza accorgersene. Altra scenetta allegra del Caravaggio, si legge nell'opera:" I Bari ". Tornando a noi, caro Antonino Seminara Maestro d'Arte,mi sembra che il tuo lavoro si riferisca benissimo all'originale,anche nell'espressione dei 2 personaggi. Nino te lo dicevo, ricordi ,tanto tempo fa che eri portato a esprimerti con le pitture del Merisi e credo che anche gli amici sono d'accordo con me. Dato che a mio parere hai superato l'esame, tra non molto, ti proporro' l'esecuzione di una copia,di un famoso dipinto di  Guido Reni, tanto pittoricamente amato, da Papa Paolo V°.

Termina qui,cari Amici Lettori,la nostra veduta critica,sul Maestro d'arte Antonino Seminara da Catania, attualmente orgoglio pittoricamente indiscusso del Caravaggismo Italiano e non e' detto che in futuro l'arte del Merisi,non possa continuare attraverso le sapienti e magistrali pennellate,di questo Validissimo Autore: Grazie per la vostra cortese attenzione, il vostro Critico d'arte,Pasquale Solano